mercoledì 10 novembre 2010

Scrivere in greco politonico in Linux

Uno dei più grandi problemi dell'umanità, che affligge milioni, anzi miliardi di utenti nel mondo, è poter scrivere agevolmente in greco antico sul pc.
In questa breve guida spiegherò tutto quello che c'è da sapere sull'argomento, indicando quelle che reputo le soluzioni più semplici e comode.

Premesse

Nella presente guida prenderò in considerazione solo i problemi connessi con l'uso di fonts Unicode ed in particolare di quelli che contengono i due set di caratteri Greco di base e Greco Esteso.

L'uso di fonts non Unicode, e quindi dei vecchi ed obsoleti fonts ASCII, quali Supergreek ed affini, è altamente sconsigliato, per una lunghissima serie di buoni, anzi ottimi motivi. Ad ogni modo, la scrittura con questi ultimi non dipende dai sistemi operativi e quindi questa guida non servirà a coloro i quali preferiscono, loro malgrado, continuare ad usare quei fonts.

Ne approfitto per notare come la scrittura greca su Windows sia estremamente problematica. Il programmino che ho usato per anni su Xp non funziona più su Vista e Seven. Di conseguenza, sui sistemi operativi più recenti della casa di Redmond si deve ricorrere o a tastiere pochissimo intuitive (è un eufemismo!), oppure a prodotti commerciali (e dunque a pagamento), e talvolta a cose SIA poco intuitive SIA commerciali! :D

La situazione su Linux è invece ottimale, sotto tutti i punti di vista!

Tastiera di sistema

Usando le tastiere offerte dal sistema, avremo la possibilità di scrivere in greco politonico in tutti i programmi.
Per abilitarla, prendendo ad esempio Gnome, non dovremo fare altro che aprire Sistema > Preferenze > Tastiera > Disposizioni e cliccare su "Aggiungi". Il resto è evidente, ma suggerisco di aggiungere la variante Grecia e non la Politonica, poiché quella è identica a quest'ultima, ma consente di accedere ai caratteri arcaici quali ϡ e simili.
Aggiunta la tastiera, consiglio anche di cliccare su "Opzioni" e di abilitare una combinazione a scelta per cambiare la disposizione (io uso Alt+Maiuscolo).
Se proprio vogliamo strafare, possiamo pure ottenere delle belle bandierine al posto delle sigle (it, gr, etc.) nell'indicatore della lingua della tastiera. Scaricate dunque da qualche parte un set di icone di vostro gradimento (in .png) e inseritele tutte o solo quelle che vi interessano nella cartella /usr/share/pixmaps/flags (createla pure, se non esiste): si deve solo avere l'accortezza di rinominare i files delle icone come it.png, gr.png e così via. Quindi, aprite l'editor di configurazione e mettete una spunta alla voce /desktop/gnome/peripherals/keyboard/indicator/showFlags. Fatto!

In modo simile ci si deve comportare su KDE e Xfce, ma con la raccomandazione di non aggiungere alcuna variante, poiché ivi non è necessario. Se su Xfce non trovate l'interfaccia per modificare il layout della tastiera, significa che non avete installato il pacchetto xfce4-xkb-plugin.

Su sistemi quali Openbox, Lxde e FluxBox, dovremo invece aggiungere in autostart (se usate questi sistemi, sicuramente sapete come fare!) qualcosa come questo:
setxkbmap -option grp:switch,grp:alt_shift_toggle,lv3:ralt_switch,terminate:ctrl_alt_bksp it,de,gr
in cui
  • setxkbmap: è il comando che imposta il layout tastiera
  • grp:switch,grp:alt_shift_toggle: sono le opzioni che consentono di modificare il layout con Alt+Shift
  • lv3:ralt_switch: opzione necessaria per risolvere un problemino frequente sui portatili
  • terminate:ctrl_alt_bksp: per poter riavviare X con Ctrl+Alt+Backspace
  • it,de,gr: le tastiere prescelte (si noti che io uso anche quella tedesca)
Sui soli Openbox e FluxBox si dovrà anche installare ed aggiungere in autoavvio fbxkb, un programmino che consente di avere la corrispondente icona del layout volta per volta scelto sulla tray.

I tasti della tastiera corrispondono grosso modo a quelli che ci si aspetta. Così, ad esempio α corrisponde ad "a", β a "b" e così via. Voi stessi potrete divertirvi a verificare le corrispondenze.
Discorso diverso vale per i segni diacritici. La cosa importante che si deve sapere è che essi vanno digitati prima delle vocali su cui devono essere scritti.
La seguente tabella indica le corrispondenze:

Spirito dolce (ἀ) AltGr + Shift + ò
Spirito aspro (ἁ) AltGr + Shift + à
Accento acuto (ά) AltGr + ò
Accento grave (ὰ) AltGr + à
Accento circonflesso (ᾶ) AltGr + è
Iota sottoscritto (ᾳ) AltGr + +
Dieresi (ϋ) Shift + ò
Breve (ᾰ) AltGr + Shift + +
Longum (ᾱ) AltGr + Shift + è
Punto e virgola (;) q
Punto in alto (·) AltGr + q
Digamma (ϝ Ϝ) AltGr + g/G
Stigma (ϛ Ϛ) AltGr + w/W
San (ϻ Ϻ) AltGr + m/M
Qoppa (ϟ Ϟ) AltGr + k/K
Sigma lunato (ϲ Ϲ) AltGr + l/L
Sampi (ϡ Ϡ) AltGr + p/P
Beta a cuore (ϐ) AltGr + b
Theta aperto (ϑ) AltGr + u
Kappa corsivo (ϰ) AltGr + 7
Pi chiuso (ϖ) AltGr + v
Rho arrotondato (ϱ) AltGr + Shift + r
Phy chiuso (ϕ) AltGr + f

Questi segni possono anche combinarsi: così, se noi digitiamo prima uno spirito dolce, poi un accento ed infine una vocale, otterremo la vocale con spirito ed accento: ed esempio ἄ, ᾄ, ΐ, ῗ e così via.

OpenOffice

Per OpenOffice, il metodo più comodo è rappresentato dal plugin Thessalonica. Certo, con questo plugin saremo costretti a memorizzare una nuova e diversa "tastiera", da usare solo con questo programma, ma questa difficoltà sarà presto compensata dalla straordinaria comodità di questa estensione.

Per poter installare qualunque estensione, dunque anche la nostra, su OpenOffice, bisogna prima accertarsi di aver installato un Java (vanno bene sia quello ufficiale che quello open) ed il pacchetto openoffice.org-java-common.

Dopo l'installazione, suggerisco di chiudere e di riaprire il Writer di OpenOffice. A questo punto vi comparirà la finestra del programma: cliccate sull'icona della Θ rossa, per configurare varie cose, tra cui, in particolare, gli shortcuts per richiamare le tastiere che ci interessano.
Su OpenOffice, sotto ? > Thessalonica reference manual, è disponibile il manuale dell'estensione, con tanto di comode tabelle che esemplificano il funzionamento delle varie tastiere. Poiché queste tabelle si riferiscono alle tastiere fisiche americane, non sarà inutile fornire alcune indicazioni mirate per noi che utilizziamo pc italiani.
Ebbene, Thessalonica offre tre diverse tastiere. Le prime due, Greek Babel (ASCII Based) e Greek Babel (Greek National Based), sono molto simili ed in entrambe i segni diacritici vanno scritti prima delle vocali. Differiscono solo per il fatto che la seconda va a modificare una tastiera greca di sistema (vedi sopra).

La terza tastiera è Greek Ibycus ed è la mia preferita, poiché con essa i segni diacritici vanno scritti dopo le vocali. Per questa tastiera presento una tabella completa:

Spirito dolce (ἀ) Shift + )
Spirito aspro (ἁ) Shift + (
Accento acuto (ά) '
Accento grave (ὰ) AltGr + '
Accento circonflesso (ᾶ) Shift + =
Iota sottoscritto (ᾳ) Shift + |
Dieresi + (ϋ)
Punto sottoscritto Shift + !
Punto e virgola (;) Shift + ?
Punto in alto (·) Shift + ;
Digamma (ϝ Ϝ) v/V
Sigma lunato (ϲ Ϲ) c/C + +
Stigma (ϛ Ϛ) v/V + +
Qoppa (ϙ Ϙ) k/K + +
Sigma finale (ς) Inserito automaticamente a fine parola
Sampi (ϡ Ϡ) s/S + +

Per ulteriori dettagli, rimando al manuale del programma.

Vorrei notare che quest'estensione è utilizzabile anche su Windows, ma purtroppo ivi non è utilizzabile. Nelle tastiere americane, infatti, è presente un tastino che consente di scrivere il carattere ` (grave), che Thessalonica traduce nell'accento grave greco. Questo tasto, purtroppo, è assente nelle nostre tastiere italiane, con le conseguenze che ciascuno potrà immaginare. Un punto in più, dunque, a Linux, che evidentemente offre una mappatura di base molto più ampia!

Tastiera di sistema arricchita (facoltativo)

Una tastiera di sistema più ricca e più intuitiva è offerta in questo sito.
Non l'ho ancora testata, ma mi ripropongo di spiegarne meglio l'installazione ed il funzionamento. Ad ogni modo, nel sito ci sono indicazioni dettagliate.

È chiaro che successivi eventuali aggiornamenti del pacchetto xkb-data sovrascriveranno il layout di tastiera da noi così installato: si dovrà quindi ripetere la procedura.

Scim input engine

È forse il metodo migliore fra quelli a me noti: agisce infatti a livello di sistema, interfacciandosi quindi con tutti i programmi, e ci consente di utilizzare tastiere create per funzionare con il Keyman di Windows. Il prezzo da pagare è però un sistema piuttosto invasivo e relativamente pesante.

Per prima cosa, installiamo scim e tutto quello che ci serve:
# aptitude install scim-kmfl-imengine kmflcomp
Quindi, scarichiamo la tastiera che ci piace. Suggerisco una di queste due: Quindi, scompattiamo il pacchetto appena scaricato e, con il terminale, portiamoci dentro la cartella appena estratta, per compilare il file .KMN ivi contenuto con il comando:
$ kmflcomp GrkPolyComp.KMN
Alla fine della compilazione, che durerà una manciata di secondi, avviamo il programma scim-setup (presente anche in Sistema > Preferenze). Ivi, nella scheda IMEngine > KMFL, dovremo già trovare la tastiera GrkPolyComp.kmfl ottenuta dalla precedente compilazione; altrimenti, clicchiamo su Install ed installiamola. Sempre nello stesso programma, in IMEngine > Global Setup, converrà disabilitare tutto, eccetto Inglese/Europeo e la nostra tastiera. È utile aggiungere, in questa stessa scheda, delle comode scorciatoie per passare da una tastiera all'altra.
Suggerisco inoltre di copiare il file di icona contenuto nella cartella frutto del precedente scompattamento in ~/.scim/kmfl/icons (se quest'ultima cartella non c'è, createla pure).

Al riavvio di X, troveremo l'icona di una tastiera sulla tray, che ci consentirà di selezionare il metodo di input volta per volta desiderato.
Un piccolo problema sarà che non potremo più "scrivere" dentro Nautilus per saltare direttamente alla cartella che desideriamo. Una semplice soluzione consiste nel lanciare da terminale im-config e selezionare scim: verrà creato un file ~/.xinputrc e, al riavvio di X, tutto filerà liscio come l'olio.

Dentro gli archivi delle tastiere sono presenti dei .pdf, spieganti il funzionamento delle stesse, pertanto non è necessario fornire tabelle dettagliate. Basti sapere che i segni diacritici vanno digitati dopo le vocali e che addirittura sulle vocali iniziali o sulla ρ compare automaticamente lo spirito.
Comunque, ecco qualche rapida indicazione:
Spirito dolce (ἀ) >
Spirito aspro (ἁ) <
Accento acuto (ά) ' oppure /
Accento grave (ὰ) \
Accento circonflesso (ᾶ) =
Iota sottoscritto (ᾳ) |
Dieresi (ϋ) "
Punto e virgola (;) ?
Punto in alto (·) :


Qualche bel font

Infine, vi segnalo qualche bel font atto all'uopo:

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by Doc, last modified 10 May 2011
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5 commenti:

  1. Su windows basta installare il greek, altro che programmi.
    Ha tutti i caratteri quello per linux? sul font greek ne mancano un paio

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  2. @Jinocchio
    Nella parte iniziale della guida avverto che i vecchi fonts di tipo ASCII quali greek, supergreek, etc. etc. etc., sono utilizzabili anche su linux, con le medesime modalità che si usano negli altri sistemi operativi.

    Il punto è un altro: usare un font ASCII nel 2010, quando in tutto il resto del mondo esiste uno standard internazionale di nome Unicode, nato nel 1998 (sic!), è assolutamente inutile e controproducente.

    Ho pubblicato un intero libro con centinaia di pagine scritte solo in greco, utilizzando lo standard Unicode.

    Conclusione: il punto non è il sistema operativo (linux, windows o macOS o quanti ne vuoi), ma il sistema utilizzato (ASCII oppure Unicode).
    I fonts ASCII dispongono di un massimo 256 caratteri, quelli unicode di ALMENO 65000 caratteri.
    Secondo te, noi che usiamo Unicode abbiamo problemi a trovare qualche simbolo? ;-)

    Per altre info, vedi:
    http://unicode.org/
    http://www.stoa.org/unicode/
    http://www.perseus.tufts.edu/hopper/help/archived/fonthelp.jsp

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  3. Doc, visto il tema faccio l'unico appunto che le mie conoscenze mi permettono:
    in Xfce 4.6.2 il pacchetto dell'applet sul pannello è xfce4-xkb-plugin, incluso nel metapacchetto xfce4-goodies di Debian.

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  4. AGGIORNAMENTO 03 GENNAIO 2011

    Aggiunta sezione con il metodo SCIM.

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  5. AGGIORNAMENTO 10 MAGGIO 2011

    Modificata la sezione relativa a Thessalonica.

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